ROMA, 10 GIU – ''La protesta di Greenpeace che in piena campagna elettorale, in barba alle regole vigenti sulla propaganda, ha attaccato in tutta Italia sui monumenti storici che fanno parte del nostro patrimonio artistico striscioni a favore del Si al referendum per l'abrogazione della legge sul nucleare dimostra come questo movimento che chiede il rispetto delle regole sia il primo a non rispettarle'': lo afferma Enzo Raisi, gia' Relatore della Legge sul nucleare e Responsabile Nazionale del Settore Promozione e Immagine del FLI.
''Spero che le autorita' competenti applichino le sanzioni previste per coloro che violano la legge elettorale. Ho trovato peraltro stupefacente che la Rai intervistasse proprio uno dei massimi dirigenti di Greenpeace davanti allo striscione illegale posto sul Colosseo. Questo e' solo un esempio di come gli antinuclearisti hanno condotto una campagna denigratoria di disinformazione e al di fuori delle regole civili di una campagna elettorale che dovrebbe innanzitutto informare correttamente i cittadini''.
''Questo grazie anche a un governo che, unico esempio al mondo, davanti alla sfida referendaria invece di difendere le proprie leggi invita tutti ad andare al mare. Per questo motivo, a maggior ragione di fronte al solito ambientalismo che sa dire solamente no con azioni spettacolari e ad un governo che scappa, andro' a votare e votero' No all'abrogazione sulla legge del rientro del nucleare in Italia che ritengo riattivera' la ricerca in questo settore e No all'abrogazione delle leggi che riguardano le modalita' di erogazione e gestione del servizio idrico che rappresentano l'unico esempio di liberalizzazione che questo governo e' riuscito a realizzare grazie anche al nostro contributo quando eravamo nella maggioranza'', conclude.
