ROMA, 13 GIU – I piu' solerti a votare, tra gli abitanti delle citta' capoluogo di regione, sono stati i fiorentini (65%), ma la regione con affluenza piu' alta alle urne e' stata il Trentino Alto Adige (64,6%). E anche se palermitani (48,5% dei votanti) e napoletani (49,3%) non sono andati alle urne cosi' numerosi da far superare la soglia necessaria (pari al 50% +1 dei votanti) per la validita' dei referendum, alla fine nessuna regione e' rimasta al di sotto della soglia minima affinche' i quattro referendum ottenessero il quorum necessario.
Tra le grandi citta', alta e' stata l'affluenza a Roma (60,6%), Venezia (60,8%) e Torino (60,1%), un po' piu' bassa a Milano, che si e' fermata al 52%. Percentuali decisamente piu' basse in tutte le citta' del sud con alcune eccezioni: a Campobasso l'affluenza e' stata del 62,7% a L'Aquila del 54,8% a Catanzaro del 54,8%.
A livello regionale, come si diceva, il Trentino Alto Adige con il 64.60%, seguito dall'Emilia Romagna con il 64,14% e dalla Toscana con il 63,57%, sono le regioni in cui più alta è stata l'affluenza alle urne; sul versante opposto è la Calabria, con il 50,36%, quella che ha fatto registrare l'affluenza più bassa. Dati sorprendenti si evidenziano se si guardano i dati di affluenza dei comuni piu' piccoli: nel Trentino per esempio, il 72% degli abitanti di Besenello, il 72,87% di Dambel e il 72,33% di Zambana e' andato alle urne. Anche a Pontassieve, in Toscana, l'affluenza ha segnato il 73,20. Tra le percentuali piu' basse quelle di Carini (Palermo) pari al 39,31% o Andali (Catanzaro) con il 38,5%. Buona al'affluenza in Sardegna, che si e' attestata al 58,6%, con percentuali ancora piu' elevate, intorno al 64%, nel Medio Campidano.
Tra le percentuali di affluenza piu' basse in assoluto, quella di Isola Capo Rizzuto, in Calabria pari al 27, 5%. Tra i dati piu' bassi anche quelli registrati a Lampedusa e Linosa, le due isole delle Pelagie dove l'affluenza al referendum si è fermata al 27,33%. Lo "sciopero" delle urne era già nell'aria: gli isolani più volte avevano minacciato di non andare a votare se il governo non metterà in atto iniziative a sostegno della popolazione, soprattutto a Lampedusa, dove l'emergenza legata alla massiccia immigrazione ha fatto crollare le prenotazione turistiche e messo in ginocchio l'economia. Il dato delle due isole è meno della metà rispetto a quello registrato nella provincia di appartenenza, Agrigento, dove l'affluenza è stata superiore al 58%, con punte che hanno superato il 72%, come accaduto a Sambuca di Sicilia.
E negli 11 comuni della Sicilia in cui i referendum si sono svolti contemporaneamente al turno di ballottaggio (15 giorni fa si era votato per le amministrative), si e' verificato un 'mini election day' che ha prodotto un boom dell'affluenza: a Ramacca, in provincia di Catania, l'affluenza ai referendum ha visto un'affluenza record pari al 78,4% dei votanti, a Noto (Siracusa) ha votato il 68,92%, a Bagheria (Palermo) 67,38%.
Il discostamento percentuale dell'affluenza relativa ai singoli quesiti referendari e' stato dello 0,1-0,2%.
