ROMA, 14 GIU – ''La maschera rossa e' gia' entrata nel castello dove sono trincerati i partiti. Loro, pero', fanno finta di nulla. L'allegra brigata crede di essere immune al cambiamento, alla peste che la distruggera'. E' come un morto che cammina, ma non sa di esserlo''. Cosi' Beppe Grillo, dalle pagine del suo blog, all'indomani dell'esito del referendum.
Il comico genovese scrive un lungo post dal titolo ''Le facce da culo'' e attacca la ''partitocrazia'', che ''si crede invulnerabile e, fino ad ora, ha avuto buoni motivi per pensarlo''. Ma, secondo Grillo, ''ora il gioco e' finito, la Rete ne mostra le rughe, le falsita', i bubboni. Le eterne facce da culo abbozzano, depistano, confondono. Credono, come i vecchi mafiosi, che il vento passera' e sia sufficiente farsi canna per poi rialzarsi quando il tempo tornera' al sereno. Dopo il risultato del referendum si sono presentate di fronte agli italiani da vecchie maitresse consumate per recitare la solita stanca parte, non accorgendosi che non se le vuole trombare piu' nessuno. Hanno trasformato la vittoria degli italiani in una loro vittoria. Un voto per il futuro del Paese per un voto politico'', accusa Grillo, citando le dichiarazioni di Fini, Casini, Rutelli, il ''supercazzolaro'' Vendola, le ''due maitresse anziane'' Bersani e Berlusconi.
''Gargamella Bersani ha detto che il Paese ha divorziato dal centro destra – conclude Grillo – Non e' vero. Il Paese ha divorziato dai partiti, ma le facce da culo non lo hanno ancora capito''.
