Referendum, Bindi: "Una vittoria politica"

ROMA – Al di la' ''del dato formale sul raggiungimento del quorum, mi pare evidente che il vento del cambiamento non si è fermato''.

E' cauta ''per scaramanzia'' la presidente del Pd, Rosy Bindi, che vede come ''incoraggianti'' i dati sull'affluenza alle urne per i quattro referendum e sottolinea che ''comunque vada e' una vittoria politica''.

Il tempo ''di andare a votare – dice in una intervista al Corriere della Sera – e' maturo. Certo, ci piacerebbe farlo con una nuova legge elettorale. Ma la priorita' a questo punto e' restituire la parola agli italiani''. ''Se pure per un soffio non si dovesse raggiungere il quorum'', spiega infatti Bindi, ''un'affluenza cosi' forte contro tre leggi cosi' importanti del governo Berlusconi conferma una inversione culturale e politica di cui il premier deve prendere atto''.

Quindi, ''dopo una simile onda d'urto'' la verifica ''non potrà essere un passaggio formale'' e la maggioranza ''non potra' essere salvata ancora una volta dai 'responsabili' ''. Peraltro l'alta affluenza a Nord-Est secondo Roy Bindi dice che ''in questi anni il pluralismo che c'e' nella Lega, anche tra i dirigenti, e' stato mortificato per dire sempre di si' all'imperatore. Ma ora le cose sono cambiate e due come Zaia e Tosi hanno dato il segnale''.

Quanto alle opposizioni, secondo la presidente del Pd ora si puo' ''usare con meno timidezza l'espressione Nuovo Ulivo'', un soggetto ''capace di interloquire con il Terzo Polo. Casini che dice 'meglio dare un voto sbagliato che non darlo' conferma come i nostri elettori si siano mischiati''.

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