ROMA – "Voterò contro il nucleare ma non mi sento un traditore". A sostenerlo è il governatore Pdl della Sardegna, Ugo Cappellacci, in un'intervista a La Repubblica.
"Il mio no al nucleare era contenuto nel programma politico del 2009 – aggiunge il presidente regionale – Inoltre, interpreto la volontà del 97% dei sardi che il 15 maggio, nel referendum regionale, si è già dichiarato contrario".
Cappellacci fa sapere di avere avuto contatti telefonici con il premier con il quale, però, non ha toccato questo argomento: "Rispetta la mia posizione", precisa il governatore.
La sua scelta si basa "su un ragionamento che mette al centro la green economy – aggiunge – e che ritiene che il nucleare sia una scalta sbagliata non al passo con i tempi".
Per la sua regione, Cappellacci, intende investire in fotovoltaico e solare e si oppone all'eolico "selvaggio".