ROMA – ”Si sta valutando se chiedere l’invalidazione del referendum sul presupposto che la competizione risulti viziata da una prospettazione erronea e falsa del quesito n. 1 da parte dei mezzi di comunicazione di massa”. A sostenerlo Walter Mazziti, presidente del Comitato nazionale per il ‘no’ al referendum sui servizi pubblici locali e sulla tariffa dell’acqua, a proposito della delibera dell’Agcom in cui si richiama il rispetto dei ”principi di imparzialita”.
”L’incredibile mistificazione operata dagli organi di stampa ha inciso negativamente sulla conoscenza del contenuto del primo quesito da parte dell’elettorato – continua Mazziti – che andra’ a votare senza aver avuto la possibilita’ di maturare una piena consapevolezza circa gli effetti del referendum”. Secondo il presidente del Comitato e’ ”stata seguita pedissequamente la strategia comunicativa dei Comitati per il si’ che, fin dall’inizio, hanno cercato di far presa sull’immaginario collettivo strumentalizzando un tema sensibile come quello dell’acqua”. Avevamo sperato ”in un efficace intervento dell’Agcom per il ripristino della correttezza in quest’ultimo scorcio di campagna referendaria e per l’ottenimento di momenti compensativi di rappresentazione del vero contenuto del primo quesito”.
L’Autorita’, invece, conclude Mazziti, ”in maniera pilatesca, ha deciso di non decidere, richiamando semplicemente gli organi di informazione ad un generico ‘rispetto dei principi di imparzialita’, correttezza e completezza informativa”.
