MODENA – Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani pare non intenzionato a firmare per il referendum promosso da Arturo Parisi per abrogare la legge elettorale e tornare al Mattarellum: ”io e gli altri segretari di partito dobbiamo lasciare lavorare la societa”’. Ne ha parlato a Modena, dove e’ intervenuto per partecipare alla festa del Pd.
Bersani ha pero’ rifiutato le accuse di indifferenza rivolte al Pd. ”Noi – ha spiegato – abbiamo una proposta politica positiva. Poi c’e’ un ruolo dei partiti e c’e’ un ruolo dei movimenti e della societa’ civile. Quindi va benissimo che i promotori del referendum facciano il loro mestiere, va benissimo che i cittadini firmino, compresi esponenti e militanti del Pd, ma i segretari dei partiti non devono metterci il cappello”.
Il segretario del Pd ha detto che, innanzitutto, sostiene la legge presentata del partito, chiedendo l’immediata calendarizzazione: ”spero che il referendum possa essere uno stimolo – ha aggiunto – e se non si arrivasse all’approvazione di una nuova legge meglio il referendum della porcata. Quando sara’ ora di combattere per il referendum, se il Pd decide di dare una mano i risultati poi si vedono, come si sono visti”. Il riferimento e’ al successo degli ultimi quesiti referendari.
