FIRENZE, 13 GIU – ''Ora inizia la fase piu' difficile: le persone che hanno pulsioni autoritarie, o quelle che proprio non possono andare via perche' pensano che senno' gli crolla tutto addosso, pur di non andare a casa le tentano tutte. Berlusconi passera' dal buonismo alla violenza istituzionale, non e' che adesso si accomoda; si sarebbe gia' dovuto accomodare una decina di volte''. Lo ha detto Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera, intervenendo ad un incontro organizzato da 'Liberta' e Giustizia', riferendosi a possibili scenari politici dopo il voto referendario.
''Il vento ci aiuta ma non e' ancora fatta: bisogna – ha aggiunto Franceschini – tenere molto alto il livello di mobilitazione'' e la consapevolezza che e' una ''fase di emergenza democratica''. ''Il nostro futuro – ha detto ancora il capogruppo del Pd – non e' aspettare che la Lega faccia qualcosa. Bisogna incalzare il Governo in Parlamento e nel Paese, e prepararsi al voto'', ma da questo punto di vista ''non infiliamoci nello schema o Vendola o Casini''. Per Franceschini ''quando il berlusconismo sara' finito si vedranno montagne di macerie, soprattutto di valori, perche' e' stato distrutto il tessuto comune del Paese. E ricostruire su quelle macerie non lo puo' fare una parte sola, anche vincessimo noi, e ci sono le condizioni''. Franceschini ha quindi fatto riferimento ad una ''fase di ricostruzione'' portata avanti da ''forze anche lontane'', le attuali opposizioni; poi, quando ''sara' tornato un terreno condiviso'' si potra' riaprire lo ''scontro politico''.