Referendum, Ghedini: “Anche senza legittimo impedimento non cambia nulla”

MILANO – Se per via del referendum dovesse essere abrogata la legge sul legittimo impedimento, la situazione processuale di Silvio Berlusconi ''non cambia affatto''. Lo ha affermato Niccolò Ghedini, uno dei difensori del premier, rispondendo ad alcune domande dei cronisti al termine dell'udienza del processo milanese per il caso Mediaset.

''Noi con la legge attuale – ha precisato Ghedini – dal 28 febbraio, da quanto sono cominciati i processi, abbiamo già fatto quasi una ventina di udienze, una media elevatissima. Oggi il presidente del Consiglio – ha proseguito il legale che è anche parlamentare del Pdl – era impegnato in un vertice bilaterale Italo-israeliano e noi abbiamo comunque fatto udienza perché ci siamo impegnati a farla ogni lunedì. E quindi si va al di là del problema della legge''.

Ghedini ha inoltre ribadito che la difesa del premier ha impostato l'attività processuale ''sul principio di leale collaborazione richiesta dalla consulta''. Ghedini ha però fatto notare che spesso a Milano i giudici ''vogliono fare quattro processi in contemporanea'' e che ''quindi bisogna che anche loro si adeguino anche alle esigenze della difesa''.

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Maria Elena Perrero