ROMA, 13 GIU – Sono stati numerosi i presidenti delle Regioni che non hanno snobbato l'appuntamento con i seggi elettorali per esprimersi sui quattro referendum, anche tra quelli eletti nel centrodestra. A molti dei quali preme anche rimandare al mittente ogni possibile risvolto sulla politica nazionale. Diverso naturalmente il comun sentire dei governatori eletti con il centrosinistra, che accolgono con estremo favore l'esito della consultazione, che a loro dire equivale a una richiesta di cambiamento per la guida della politica nazionale.
Nel complesso sono andati a votare: il presidente del Veneto Luca Zaia, quello della Val d'Aosta Augusto Rollandin, Lorenzo Dellai del Trentino Alto Adige, Vasco Errani dell'Emilia Romagna, Claudio Burlando della Liguria, Enrico Rossi della Toscana, Renata Polverini del Lazio, Catiuscia Marini dell'Umbria, Gian Mario Spacca delle Marche, della Puglia Niki Vendola, Stefano Caldoro della Campania, Raffaele Lombardo della Sicilia, Ugo Cappellacci della Sardegna e Vito De Filippo della Basilicata.
Non hanno invece votato il governatore del Piemonte Roberto Cota, della Lombardia Roberto Formigoni, dell'Abruzzo Gianni Chiodi, della Calabria Giuseppe Scopelliti e del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo. Nessuna notizia invece su quanto ha fatto il presidente della Regione Molise Michele Iorio.
Il governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia, auspica concretamente che da oggi si possa prendere atto delle indicazioni date dalla volonta' popolare: ''spero che per il rispetto dei cittadini, una volta nella vita, non si discuta di chi ha vinto o chi ha perso, ma solo delle scelte che essi hanno fatto sull'acqua e sul nucleare. Io mi aspetterei, in sintesi, che da domani si dicesse: 'bene, sull'acqua e sul nucleare si fa cosi''. Inoltre a suo dire ''chi e' andato a votare lo ha fatto in piena liberta', a prescindere. Conosco molti elettori della Lega – spiega – che si sono recati alle urne. Ma non vuol dire che gli elettori di centrodestra andati al referendum domani voterebbero centrosinistra…''. Diverso il parere del suo collega di partito Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, che ha ribadito di non essere andato a votare. ''Ho sempre detto, in tempi non sospetti, che questo referendum non ha una valenza di contrapposizione tra maggioranza e opposizione, non e' un test per il governo''.
Nessun viaggio al seggio neanche per il governatore lombardo Roberto Formigoni, che per tempo aveva avvertito che i quesiti gli sembravano ''largamente irrilevanti o superati da nuovi provvedimenti, sia i nazionali sia i milanesi''. Del resto, ha aggiunto il presidente Pdl, ''il mio partito ha dato liberta' di voto e – ha spiegato pochi giorni fa – io non andro' a votare, avvalendomi del diritto di non votare che esiste con l'istituto del referendum''. Ha fatto diversamente Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, che ha annunciato di aver votato 3 si' e un no. Tuttavia, ha tenuto a precisare, l'esito dei referendum non produrra' effetti negativi sulla tenuta dell'esecutivo: ''a mio modo di vedere non ci sara' alcuna spallata al governo. Mi sembra che la maggior parte dell'Italia abbia votato al di la' dell'appartenenza politica''. Ancora piu' netta la posizione del governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, che nei giorni scorsi ha ribadito il suo impegno ''no nuke'', derivato anche dai referendum contro il nucleare tenutisi in Sardegna, seppur con un peso specifico relativo visto che hanno avuto un carattere puramente consultivo. ''Votero' contro il nucleare ma non mi sento un traditore'', ha preannunciato una settimana fa. Tra coloro che hanno votato i referendum figura anche il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro: ''ieri sono andato a votare e nelle schede ci sono anche dei no'', ha precisato.
Diverso, naturalmente, l'approccio dei governatori del centrosinistra alla due giorni dei referendum. Significativo su tutti il giudizio espresso da Vasco Errani, presidente dell'Emilia Romagna e leader della Conferenza delle Regioni. ''E' un bellissimo risultato, in cui spicca la straordinaria affluenza in Emilia-Romagna'', ha commentato a risultato acquisito. ''E' questa la strada che dobbiamo percorrere, con coerenza, forza e determinazione''.