BOLOGNA, 13 GIU – L'istituto Cattaneo ha calcolato per ogni regione un tasso di 'astensionismo aggiuntivo' rispetto alle elezioni politiche. In tutte le regioni, ha ricordato, l'astensionismo ai referendum e' maggiore rispetto alle politiche, ma in alcune regioni questo aspetto e' stato piu' forte. Laddove si osserva un maggiore 'astensionismo aggiuntivo', ha spiegato l'istituto di ricerca, si puo' inferire che e' stato piu' seguito l'invito ''ad andare al mare'' fatto dai sostenitori del No.
Con una avvertenza: non e' sufficiente l'analisi del puro e semplice tasso di partecipazione al voto, in quanto questo risente della maggiore o minore tradizione partecipativa di ogni territorio: nelle regioni meridionali si partecipa al voto di meno che nelle regioni settentrionali.
La media nazionale di non votanti ai referendum e' stata di 23,4 punti percentuali superiore all'astensione del 2008. Le regioni sopra alla media sono quelle dove l'astensionismo aggiuntivo e' stato piu' elevato. La regione nella quale questo modo di esprimere la propria posizione politica e' stato piu' seguito e' la Lombardia. Il fatto, hanno sottolineato gli autori dell'analisi, Piergiorgio Corbetta e Gianluca Passarelli, non stupisce, trattandosi della regione nella quale massimo e' l'insediamento di Pdl e Lega. Segue, ma a una certa distanza, il Veneto. All'opposto, le regioni in cui l'invito astensionista ha avuto meno successo sono nell'ordine Sardegna, Valle d'Aosta, Liguria, Trentino-Alto Adige, Molise. Un misto di Nord e di Sud, insomma. Le altre regioni non si discostano in maniera significativa dalla media nazionale.
