MILANO, 13 GIU – L'azzeramento della legge sul legittimo impedimento per via del referendum, sul piano pratico, non dovrebbe influire piu' di tanto sui quattro procedimenti milanesi in cui Silvio Berlusconi e' imputato e che, salvo colpi di scena, dovrebbero proseguire di lunedi' in lunedi' o in giorni concordati tra difesa e i giudici.
Da quando, il 28 febbraio, dopo il verdetto della Consulta che gia' di fatto aveva notevolmente ritoccato la norma scudo, i processi Mediaset e Mills e l'udienza preliminare Mediatrade sono stati 'scongelati' ed e' cominciato il dibattimento sul caso Ruby, il premier non ha fatto valere il legittimo impedimento. E questo grazie a quello che e' stato definito un 'gentlemen agreement'' tra il presidente del Tribunale Livia Pomodoro e Niccolo' Ghedini e Piero Longo, i legali storici del Presidente del Consiglio, e che, stando a quanto e' accaduto finora, ha inaugurato una linea piu' distensiva tra magistratura milanese e Capo del Governo: udienza fissata ogni lunedi', con la possibilita' di un 'recupero' in un altro giorno della settimana qualora dovesse saltare, e l'impegno di Berlusconi, come avevano assicurato i suoi avvocati, non solo a non usare la norma ora abrogata ma ad essere il piu' possibile presente in aula. Punto, quest'ultimo, che ha visto Berlusconi varcare la soglia del palazzo di Giustizia per cinque volte, fino al primo turno delle elezioni amministrative.
Se questo accordo dovesse reggere, al di la' dell'abrogazione della norma che di fatto riporta il legittimo impedimento nell' alveo del codice di procedura penale e quindi a quanto stabilito per qualsiasi imputato, i processi a carico del premier dovrebbero proseguire salvo poi, il primo quello sulla presunta corruzione dell'avvocato Mills, essere bloccati dalla prescrizione. Prescrizione che per la vicenda Ruby e' ancora lontana.
n questo quadro nulla dovrebbe cambiare e qualora il Presidente del Consiglio dovesse far valere il legittimo impedimento, le regole sarebbero quelle applicate prima dell' entrata in vigore della norma ormai cancellata.
