ROMA, 6 GIU – "Non voterò i referendum. L'astensione è un diritto come il voto": lo dice Giorgia Meloni in una intervista pubblicata sul numero di giugno del mensile free press Pocket e di cui e' stata fornita una anticipazione.
Il ministro della gioventu' parla anche dei rapporti tra Pdl e Udc: "Sul piano delle idee l'Udc è un partito affine al centrodestra. Ritengo che possano realizzarsi delle convergenze, perché i problemi degli italiani sono più importanti degli interessi di partito. Quello italiano è ormai un sistema bipolare, non vedo spazio per un ritorno al passato. L'eventuale formazione di una coalizione 'tutti contro Berlusconi' sarebbe la morte della politica e la morte dell'opposizione. Per come la vedo io, dovrebbero essere due visioni diverse del mondo a contrapporsi".
Meloni parla anche di Gianfranco Fini: "Nel merito dei lavori parlamentari non credo si possa dire che Fini non sia un presidente super partes. Le critiche che gli sono rivolte non riguardano il modo in cui presiede i lavori dell'Aula, ma come concilia il ruolo istituzionale con quello di presidente di partito. I miei rapporti con lui sono cordiali, dopo lo strappo ci siamo visti in varie occasioni, il dissenso è politico". Quanto al trasferimento di alcuni ministeri al nord, secondo il ministro "la questione non è sentita dai cittadini e andrebbe contro la filosofia che ispira il federalismo, visto che anziché ridurre gli sprechi finiremmo per alimentarli".