ROMA – Per raggiungere l'obiettivo del 25% di energia prodotta dall'atomo in Italia ''serviranno una ventina di centrali'' per un costo ''che si aggira sui 100 miliardi di euro''.
E' la previsione del premio Nobel, Carlo Rubbbia, intervistato da La Repubblica sulla fattibilita' dell'opzione nucleare in Italia. ''Se in Italia ci sono, e sarebbe una novita', privati a investire in questo settore – afferma Rubbia – bene: si facciano avanti. Altrimenti bisogna dire con onestà che i soldi vanno presi dalle tasse''.
Secondo il premio Nobel, la decisione della Germania di smantellare le sue centrali nucleari e investire nelle energie rinnovabili ''è stato un passo importante perché il futuro è lì ma bisogna tener presente i tempi dell'operazione: le fonti rinnovabili, per esprimere a pieno il loro potenziale, arrivando a sottrarre quote importanti ai combustibili fossili – sottolinea – hanno bisogna ancora di 10-15 anni. Quindi bisogna pensare ad una transizione''. La soluzione è investire in un mix tra gas e geotermia.
''L'Italia ha una potenzialità straordinaria nella zona compresa tra Toscana, Lazio e Campania – aggiunge – e la sfrutta in modo molto parziale: si puo' fare di più a prezzi molto convenienti''.
Solo dalla geotermia dell'area ''si può ottenere l'energia – conclude – fornita dalle 4 centrali nucleari previste come primo step del piano nucleare. Subito e senza rischi''.
