CITTA' DEL VATICANO – ''L'acqua e' un bene non negoziabile, come la vita. Bisogna difenderla da chi vuole privatizzarla con la stessa forza con cui si difende la vita combattendo l'aborto''. Lo ha detto padre Alex Zanotelli missionario comboniano, ex direttore di Nigrizia, oggi impegnato nel quartiere Sanita' a Napoli.
Il religioso, con la tunica arcobaleno addosso, ha preso parte alla manifestazione in difesa dell'acqua oggi in piazza San Pietro. E ha pronunciato chiaro e forte la sua posizione anche sugli altri temi su cui gli italiani sono chiamati ad esprimersi col referendum.
''Come cittadino penso che la giustizia sia uguale per tutti e se uno sbaglia, deve essere giudicato'', ha detto a proposito del legittimo impedimento. Quanto al nucleare, ''l'atomo non e' il futuro, tanto piu' in una zona sismica come l'Italia. Il pianeta e' in difficolta' e ricorrere all'energia nucleare significa forzare la natura, che invece va rispettata. Bisogna investire sulle rinnovabili: in Svezia, il 60% del fabbisogno energetico e' coperto con le rinnovabili. Eppure non hanno il sole che c'e' da noi. Costruire 4 reattori ci costera' 30 miliardi. Senza dire che nel ciclo del nucleare rientra anche l'acqua: quanta ne servira' per raffreddare i reattori?'', si chiede Zanotelli. E qui il suo ragionamento si salda con l'oggetto primario della manifestazione di oggi: l'acqua.
''Se i privati mettono le mani sull'acqua, saranno solo bollette salate per le classi deboli, anche in Italia, e problemi per il sud del mondo. Vogliono forse privatizzare anche l'aria? Lo Stato, anziche' investire sul Ponte di Messina, investa sull'acqua''.
