ROMA, 13 GIU – ''In termini di diritto costituzionale, il successo del referendum e' il sereno ma perentorio intervento correttivo del corpo elettorale contro un degrado parlamentare dove deputati privi di rappresentativita' perche' puramente nominati, hanno approvato leggi di cui ben conoscevano la contrarieta' all'interesse pubblico''. E' quanto afferma l'avvocato Gianluigi Pellegrino che ha seguito il Pd nella vicenda referendaria.
''Perche' – prosegue – con questa legge elettorale rispondono solo a chi li ha nominati che pretendeva l'approvazione di quelle leggi, dal legittimo impedimento al nucleare. Come poi ha preteso e ottenuto che le Camere provassero persino un gioco delle tre carte, per scippare il voto al corpo elettorale, rendendo necessario l'intervento dei massimi organi di garanzia. Il diritto costituzionale e' stato salvaguardato ed il corpo elettorale ha dato la sua univoca bocciatura ad un Parlamento tristemente sradicato dalla sua alta funzione costituzionale e ridotto a fare l'azzeccagarbugli'', conclude.