REGGIO CALABRIA – Gratta & vinci e lap dance nei rimborsi ai consiglieri regionali. Non appena si spulcia la contabilità dei consigli regionali viene sempre fuori di tutto e di più: stavolta sono i falsi rimborsi del Consiglio regionale calabrese, per cui la Guardia di Finanza ha notificato l’ordine di comparizione a tredici politici equamente divisi tra destra e sinistra (7 a 6).
Per qualcuno si tratterà di un atto dovuto, qualcun altro dovrà difendersi dall’accusa di reati che vanno dalla truffa al peculato al falso. Se ne occuperà la procura di Reggio Calabria che ha disposto le indagini. Intano qualcuno dovrà spiegare ai cittadini calabresi perché, ad esempio, il consiglio regionale accettasse di rimborsare i gratta e vinci. O perché assistere a uno show di lap-dance dovrebbe costituire un impegno politico rimborsabile.
L’elenco dei rimborsi spiega l’allergia, al limite del patologico, di alcuni consiglieri (ma qualcun altro rimborsava fatture e scontrini senza battere ciglio) a mettere le mani al proprio portafogli anche per un caffè. Pranzi e cene non ne parliamo, qui, però, l’esigenza elettorale della propaganda a tavola è un costume tutto italiano. Ma i ripetuti viaggi a Chianciano, spesso accompagnati? Chi esagera, è successo, affitta il torpedone per la visita di gruppo (Chianciano va alla grande) per 60 persone a 3700 euro. Ma cosa dire dello scontrino del ferramenta, le fatture per i detersivi? La Finanza sospetta il falso. E le multe stradali messe nel conto? Insieme alle bollette della Tarsu, la tassa sui rifiuti.
Questo l’elenco dei politici raggiunti da notifica, (per i quali ripetiamo, le contestazioni sono diverse e dipendono anche delle responsabilità istituzionali ricoperte) pubblicato su Repubblica del 23 maggio.
Il senatore Giovanni Bilardi, ex capogruppo della “Lista Scopelliti”, il sottosegretario della giunta Regionale Alberto Sarra, alla guida di An nel 2010; e poi l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Giuseppe Gentile, quello ai Trasporti, Luigi Fedele (entrambi del Pdl), e all’Urbanistica, Alfonso Dattolo (Udc). E ancora l’ex presidente della Regione Agazio Loiero. E poi Giulio Serra, capogruppo di “Insieme per la Calabria – Scopelliti presidente”; Enzo Ciconte di “Autonomia e diritti”; Emilio De Masi di Idv; Giuseppe Bova del “Gruppo misto”; Sandro Principe, del Pd; Giampaolo Chiappetta del Pdl e Nino De Gaetano (oggi Pd), ma nella qualità di ex capogruppo del “Prc-Fds” (Giuseppe Baldessaro, La Repubblica 23 maggio).