ROMA – Se il governo fa saltare la riforma Brunetta ''io e il partito di maggioranza relativa, il Pdl, non saremmo risposti a seguire l'esecutivo in un'avventura del genere. Un'avventura contro l'Europa e l'opinione pubblica italiana. Non ci stiamo a tornare al passato''. Cosi' l'ex ministro per la Pubblica Amministrazione e deputato del Pdl Renato Brunetta, in un'intervista pubblicata oggi da ''Libero''.
''Nel programma di Monti – continua – non c'e' traccia della modifica della mia riforma. E io ho votato la fiducia al governo sulla base di quegli impegni. Se il premier avesse proposto la cancellazione della legge Brunetta sul pubblico impiego, io e il Pdl non l'avremmo votato. Quindi un'eventuale cancellazione della riforma non avrebbe ne' il mio sostegno, ne' quello del Pdl''.
Brunetta dice poi di apprezzare ''l'apertura del governo, che ha sbloccato due miliardi di rimborsi Iva. Tuttavia, questi pagamenti sono un atto dovuto''. ''Speriamo – conclude – sia solo un primo passo verso sempre piu' incisive iniziative del governo a favore delle imprese in difficolta' e degli imprenditori disperati. Il Pdl ne ha gia' suggerite due: accelerazione nel recepimento della direttiva UE sui pagamenti delle PA e compensazione tra crediti e debiti delle imprese''.