ROMA, 21 FEB – ''Noi siamo convinti che la riflessione sulla cittadinanza debba maturare in Parlamento, non e' responsabilita' di questo governo, farsi carico di questo processo. Ma ritengo che sarebbe necessario arrivare a qualche risultato e come ministro credo che bisogna fare presto perche' deve esserci una maturazione nel paese e la mia percezione e' che tale maturazione stia avvenendo''.
L'invito ad occuparsi del delicato tema della cittadinanza per i figli di immigrati che nascono in Italia e' stato rivolta ai senatori della commissione Affari Costituzionali dal ministro per l'integrazione e la cooperazione, Andrea Riccardi, pur ribadendo che spetta al Parlamento occuparsene e che ''non sara' il governo ad avanzare una proposta'' anche perche' ''ci sono gia' le proposte in prima commissione alla Camera''. ''Le abbiamo studiate, ma sono li' e su questo dobbiamo lavorare, e' una materia seria'' ha esortato Riccardi. ''Certo esiste la possibilita' di diventare italiani a 18 anni ma a 18 anni la personalita' e' gia' formata'' ha osservato Riccardi che, comunque, ha ripetuto: ''il governo non puo' che sostenere e appoggiare cio' che maturera' in Parlamento''.
