ROMA, 17 DIC – Il raid incendiario in un campo rom nel torinese e l'uccisione di due senegalesi a Firenze da parte di un folle ''sono un campanello d'allarme. Non possiamo liquidare questi avvenimenti a fatti passeggeri. Sono un rischio per l'integrazione e la tenuta del nostro Paese''. Lo afferma il ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi, alla Stampa.
''Dobbiamo stare molto attenti in questa fase di crisi economica – aggiunge Riccardi – . Non vorrei che si innescasse un clima di tensione, dovuto ai sacrifici imposti, che si scarichi sui piu' deboli''. C'e' il rischio di un conflitto ''tra generazioni: giovani e anziani divisi tra lavoro e pensioni – precisa Riccardi – In questo contesto, gli immigrati sono piu' esposti e i rom piu' in difficolta'''.
Il ministro propone di intervenire ''con nuove forme di accoglienza, garantendo almeno i requisiti igienico-sanitari fondamentali. Credo si debba lavorare alla stabilizzazione di rom e sinti nelle case, perche' la vita in una casa favorisce l'integrazione e il superamento della sua provvisorieta'''. E a chi non accetta questa formula, Riccardi suggerisce di lavorare sui ''rimpatri assistiti'' per chi vuole tornare nel proprio paese d'origine.