ROMA, 18 LUG – Il decreto sui rifiuti per affrontare la fase di criticita' in Campania e' approdato in Aula a Montecitorio. Nel corso della discussione generale sul provvedimento – contenente 'misure urgenti per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani prodotti nella regione Campania' – sono, pero', emersi i 'malumori' in casa Lega: nessun esponente del Carroccio si e', infatti, iscritto a parlare, e gia' nel Consiglio dei ministri – che licenzio' il testo – i ministri leghisti si erano espressi in modo contrario. Per domani, intanto, e' atteso il voto.
Ma il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, replicando in Assemblea, delimita gli argini e fa intendere quali erano, e quali sono tutt'ora, gli spazi su cui interviene il decreto: ''Il governo sostiene ed agevola la regione Campania in una fase di transizione ma – avverte – non si puo' piu' sostituire alla Regione a meno che non ci sia una dichiarazione di stato di emergenza''.
Il voto di domani lascia aperte diverse ipotesi: se i 'mal di pancia' della Lega – cosi' come annunciato – si trasformeranno in un voto contrario, la questione diventera' politica all'interno della maggioranza. Ed e' anche per evitare che il decreto venga approvato, grazie all'aiuto di Udc, Fli, e con l'astensione del Pd, che il premier Silvio Berlusconi parlera' della questione, nell'incontro di questa sera a Arcore, con il leader del Carroccio Umberto Bossi che aveva definito questo decreto come ''un imbroglio''.
Il provvedimento, composto da due articoli, e' in sostanza una deroga al trasferimento dei rifiuti fuori regione, bloccati per via di una sentenza del Tar Lazio. Ma, un'ordinanza del Consiglio di Stato (per la decisione di merito bisognera' aspettare il 6 dicembre) ha oggi 'riaperto' allo smaltimento extra-regionale.
Su questa ''sospensione – cosi' la definisce il ministro Prestigiacomo, parlando dagli scranni del governo – il governo si riserva di valutare gli effetti''.
Intanto per domani rimane fissato il Comitato dei nove che decidera' anche sugli emendamenti al testo. E in quella sede, osserva il ministro, si vedra' se ''riformulare l'articolo 1 del provvedimento'' che 'superava' lo stop al trasferimento fuori regione.
Sia il Pd che l'Italia dei valori fanno pero' sapere che ripresenteranno emendamenti al testo. Quelli del Pd fanno riferimento, essenzialmente, alla richiesta di nominare il governatore della Campania commissario alle discariche e lasciare ai comuni la competenza sulla raccolta differenziata.
Per il ministro pero' ''l'alternativa a questo decreto sarebbe solo una nuova dichiarazione di emergenza e rappresenterebbe una nuova sconfitta per la classe dirigente campana''.
Anche perche', conclude, ''non possiamo continuare a mettere pezze'', il trasferimento fuori regione ''non aiuta la Campania a risolvere il problema'' e, del resto, ''non intervenire avrebbe innescato rischi per la salute che non si potevano sostenere''.
