ROMA, 24 MAG – I partiti e i movimenti potranno continuare a ricevere i rimborsi elettorali anche se tra i loro candidati e tra i loro eletti ci fossero dei condannati. L’Aula della Camera, con 325 no, ha infatti respinto l’emendamento dell’Idv, prima firma Di Pietro, che puntava a interrompere l’erogazione delle risorse pubbliche in presenza di candidati o eletti condannati anche con sentenze non definitive. Contro la bocciatura hanno protestato anche i finiani. Lo Presti (Fli) ha annunciato la sua astensione sull’intero provvedimento.
La prima reazione è quella di Italo Bochcino, e arriva attraverso Twitteer: ”Partiti che difendono politici condannati non meritano soldi pubblici. Basta difendere l’indifendibile”, ha scritto il vicepresidente di Fli.
