Rinnovabili, Greenpeace: "Taglio demenziale"

ROMA, 4 LUG – ''La proposta del governo e' demenziale. Greenpeace chiede il ritiro immediato del provvedimento''. Cosi' Andrea Boraschi, responsabile campagna clima ed energia di Greenpeace Italia, a proposito dei tagli alle rinnovabili del 30% che dovrebbero esser contenuti nel testo della manovra finanziaria.

''I tagli alle energie rinnovabili – spiega Boraschi – che hanno trovato spazio nella nuova manovra economica del governo, rappresentano una smentita clamorosa agli impegni assunti dall'esecutivo all'indomani del referendum dello scorso 12 e 13 giugno''. Greenpeace contesta ''radicalmente le proposte del governo e chiede per quale motivo si intervenga su un capitolo della bolletta che non riguarda in alcun modo i conti dello Stato''.

Mentre appare evidente – prosegue – che ''la confusione regna assoluta persino tra i ministri competenti, che ancora sembrano non essere certi di cosa contenga la manovra''. Secondo Boraschi, ''il lupo perde il pelo ma non il vizio. Se passasse il taglio del 30% degli incentivi e delle agevolazioni in bolletta per le energie rinnovabili, ci troveremmo dinanzi all'ennesimo insensato attacco, il secondo in pochi mesi, a un comparto produttivo vitale e strategico per il futuro del Paese''. .

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Emiliano Condò