ROMA – Mai più bonus a pioggia, che secondo il Ministero dell’Economia erano “distribuiti in maniera irregolare”. D’0ra in poi saranno agganciati al merito e alla produttività. Questo il succo del pre-accordo sul salario accessorio, raggiunto tra il Comune di Roma e i suoi 24 mila dipendenti capitolini. Dopo quasi 17 ore di trattativa estenuante, a notte fonda, i sindacati hanno detto sì. In cambio hanno ottenuto un aumento del 5,7% sul fondo per le indennità, che passa dai 148 milioni del 2014 ai 157 milioni del 2015.
Il compromesso è arrivato dopo 9 mesi di proteste con maestre, vigili e tecnici amministrativi. Mentre fuori centinaia di insegnanti portavano avanti il loro assedio contro una riforma che “taglierà i nostri stipendi, bloccherà le supplenze e penalizzerà i servizi”.
Ancora di accordo verbale si tratta: la firma dei sindacati ancora non c’è. Ma i tempi sono strettissimi: all’inizio della prossima settimana i sindacati saranno nuovamente convocati in Campidoglio per mettere nero su bianco quanto pattuito. Poi il nuovo testo sarà sottoposto a referendum tra tutti gli impiegati comunali. La consultazione è prevista entro fine mese.