CORTINA (BELLUNO), 8 AGO – ''Non ho creduto mai che Berlusconi potesse fare questa rivoluzione, perché lo conoscevo bene. E' nato come imprenditore, si e' fatto da solo, ha fatto tante cose egregie, ma ha sempre lavorato pensando che in un organismo dove c'e' lui, lui solo comanda e non ci sono altri che possono interferire''. Lo ha detto Cesare Romiti dal palco di Cortina InConTra.
''Ha bisogno di aver vicino persone che non lo contraddicano o che lo contraddicano poco – ha aggiunto – . Non e' un modo di pensare da cui poteva partire per attuare la rivoluzione liberale''.
Sul capitalismo italiano Romiti ha ammesso che ''non e' in grandi condizioni purtroppo''. ''Se pensate alle grandi aziende italiane di qualche tempo fa e a quelle di oggi – ha aggiunto – vi rendete conto della frantumazione. Abbiamo fatto di tutto per perdere settori merceologici che davano ricchezza al Paese''.
