ROMA, 15 LUG – ''Credo che in questa fase Romano sia tornato sulla scena per puro senso di responsabilita', visti anche i pasticci che sta attraversando il nostro Paese, ma in linea di massima mi chiedo che cosa ci sia di strano ad ammettere che un uomo con un curriculum come il suo possa ambire ad avere un posto importante nel futuro prossimo della Repubblica italiana''. Lo dice l'ex braccio destro di Romano Prodi, Angelo Rovati, intervistato da ''il Foglio''.
''Romano – spiega Rovati – e' qualcosa in piu' di una semplice 'riserva' e non ricordarlo oggi sarebbe un atto di ipocrisia''. ''Vedete – aggiunge – a parole, in questi anni, tutti nel centrosinistra hanno affermato di essere orgogliosamente prodiani. Ma la verita' la conosciamo tutti qual e': da quando Prodi ha lasciato Palazzo Chigi nel Pd vi e' stato un sottile, lento e progressivo tentativo di fare i prodiani a parole e di affrancarsi pero', nei fatti, da tutto cio' che e' stato il prodismo. E oggi che Romano e' di nuovo li' ovviamente la questione torna a essere di grande attualita': perche' bisognera' pure dirlo una volta per tutte che cosa significa per il Pd questo benedetto prodismo!''.
