"Ru 486, ordini bloccati per l'effetto-Cota" Medici intimoriti, denuncia a Torino

da: La Repubblica

Le donne piemontesi che preferiscono l’aborto farmacologico dovranno ancora attendere. Colpa dell’effetto-Cota, attacca il ginecologo Silvio Viale, esponente del Partito radicale: “Nonostante il dietofront delle ultime ore, il neo governatore del Piemonte è riuscito ad intimorire politici e medici del centrosinistra. Io l’ordine l’ho fatto ma è stato bloccato”. Se devo applicare correttamente la legge voglio che ci sia un protocollo chiaro, è la replica di Walter Arossa, direttore generale del Sant’Anna: “Quando tutto sarà pronto partirà l’ordine”. Passeranno però altri giorni: “Il protocollo c’è già – incalza Viale – Ed è incredibile che alla fine la Ru486 arrivi prima nella Lombardia di Formigoni che a Torino, dove abbiamo avuto la sperimentazione”.

Sempre in Piemonte, prende corpo l’idea di una manifestazione in piazza per difendere la 194 e la libertà di scegliere l’aborto farmacologico. L’iniziativa ha già uno slogan, “Piazziamoci a Torino”, e c’è chi…

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