Un pugno di militanti della Lega Nord di Ancona ha dato vita domenica mattina in corso Garibaldi ad un volantinaggio contro la libera somministrazione della pillola abortiva RU486. Sotto un cielo plumbeo, in una domenica di Pasqua con pochi passanti e ancor meno turisti, i leghisti hanno distribuito volantini con lo slogan “RU486 omicidio fai da te. La Lega dice no agli aborti clandestini”.
“Clandestini – ha spiegato il coordinatore cittadino di Ln Sandro Zaffiri, ex dirigente del Psi – nel senso di interruzioni di gravidanza fatte a casa. Noi non siamo contro l’aborto, né contro la legge 194, e certo non lo sono io, che sono nato socialista. Pensiamo però che la RU486 non possa essere venduta in farmacia come fosse un’aspirina. Va somministrata in ospedale, in regime di ricovero, con tutte le cautele e la necessaria assistenza sanitaria e psicologica per la donna che decide di abortire”.
Acqua sul fuoco insomma, rispetto ad un’iniziativa che era stata preannunciata “in difesa della vita”, e non era stata concordata con il segretario regionale della Lega Luca Rodolfo Paolini. “Proprio perché è Pasqua – ha sottolineato Zaffiri – qui ad Ancona ci siamo sentiti di fare una cosa particolare, in questi giorni ‘caldi’ di dibattito”.
Proteste? “per ora nessuna. Si è fermato qualcuno che ha detto di non essere d’accordo con noi, abbiamo parlato un po’, tutto lì”. E neppure segnali di apprezzamento dal mondo ecclesiastico locale: “Non ce li aspettiamo, non credo che arriveraNno…”, prevede il segretario.
