Ruby, difesa Minetti: Da marocchina verità plurime"

MILANO – ''Ruby ha fornito plurime verita' e in base a che cosa dobbiamo crederle?'': e' quanto ha affermato, rispondendo alle domande dei cronisti, l'avvocato Pier Maria Corso, che oggi e' intervenuto davanti al gup di Milano Maria Grazia Domanico per chiedere il proscioglimento di Nicole Minetti, imputata assieme a Lele Mora ed Emilio Fede per induzione e favoreggiamento della prostituzione.

Il legale, assieme al collega Paolo Righi, ha presentato al giudice anche la questione di incompetenza territoriale, gia' sollevata dalla difesa di Fede nella scorsa udienza. Ossia, secondo gli avvocati, la competenza non e' dei magistrati milanesi ma del Tribunale di Messina, perche' gli stessi pm nel capo di imputazione fanno partire l'adescamento di Ruby dal concorso di bellezza che si e' tenuto a Letojanni (Messina) nel settembre 2009.

Secondo i difensori della Minetti, ''non esistono argomenti per sostenere l'accusa e se la prova manca non e' il dibattimento il luogo in cui va cercata''. I pm infatti nelle scorse udienze hanno chiesto il rinvio a giudizio per i tre imputati.

Il gup oggi ha fissato un'udienza per il 3 ottobre, data per la quale sono previste le repliche. Non e' detto dunque che quel giorno il giudice riesca ad entrare in camera di consiglio per la decisione e probabilmente dovra' fissare un'altra udienza.

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