MILANO – La difesa di Silvio Berlusconi, imputato a Milano per il caso Ruby, ha chiesto ai giudici di sospendere il processo in attesa del giudizio della Consulta sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
L’avvocato Piero Longo, uno dei due difensori di Silvio Berlusconi, ha illustrato al tribunale la richiesta di sospendere il processo in quanto è pendente davanti alla Corte Costituzionale il conflitto tra la Camera dei deputati, i pm e il gip di Milano in relazione ”alla ministerialità del fatto oggetto del capo di inputazione”.
Il premier è accusato di concussione e prostituzione minorile. Secondo la difesa ad indagare il Presidente del consiglio è competente il Tribunale dei ministri. Inoltre – ha spiegato il difensore di Berlusconi – non c’è urgenza nel celebrare il processo perche’ non ci sono imputati detenuti e testimoni molto anziani.
Il pm Ilda Boccassini ha comunque detto no. “Non è previsto dal Codice – spiega il pm – si deve decidere solo se rientra in un caso di opportunità. Ma la Costituzione impone rapidità del processo penale e questo vale per tutti mentre non può valere in aula un principio di opportunità politica”.