ROMA – ''Lusi? Ha ammesso di essersi arricchito con soldi che non gli spettavano, io quando l'ho incontrato gli ho detto che era l'ultima volta che parlavo con lui, non gli rivolgero' mai piu' la parola. E gli chiedero' i danni per questa storia''. Lo dice Francesco Rutelli, leader dell'Api, alla Zanzara su Radio 24.
Lei non pensa di avere una responsabilita' politica per quello che e' successo?, chiedono i conduttori a Rutelli. ''Io sono la vittima – risponde – non ci penso minimamente a lasciare. Potevo controllare i conti? No, io faccio politica, non vado a controllare i conti e i bonifici, queste cose le fa un partito dove c'e' un padre padrone non il segretario che deve fare altre cose''.
''Sto pagando un prezzo altissimo per questa vicenda ed e' anche giusto che sia cosi' – aggiunge Rutelli – Pero' Lusi ha sempre avuto la fiducia di tutti, prima nella Margherita ma anche nel Pd. E' stato eletto come tesoriere, non scelto solo da me. E aveva il potere che hanno tutti i tesorieri nei partiti, un potere importante. Era riconosciuto come persona arcigna, severa, sui soldi persino un rompiscatole. Insomma, si puo' dire che ci eravamo il-lusi e siamo rimasti de-lusi''.
''Cercheremo di recuperare tutti i soldi fino all'ultimo centesimo – conclude – e poi decideremo come impiegarli: sicuramente sara' nell'interesse generale, in parte in attivita' sociali''.
