ROMA, 9 MAG – La spesa complessiva dei servizi non sanitari del Ssn e' pari a circa 4 miliardi di euro e mezzo, ma con gestioni regionali responsabili e facendo riferimento ai costi medi delle regioni piu' virtuose si potrebbero risparmiare quasi 2 miliardi di euro, ovvero quasi il 50% dei costi. Che diventerebbero oltre 2,5 mld se il punto di riferimento preso fosse il modello lombardo. E' questo il dato principale che emerge da uno studio dell'Ageing Society (Osservatorio Terza Eta') presentato questa mattina nel corso del convegno "Anziani e Welfare: quale sostenibilita'?".
Il Rapporto ha diviso la spesa per le giornate di degenza registrate in ciascuna Regione, osservando che la spesa media in Italia e' pari a 63 euro al giorno, ma con differenze marcate che vanno dai 22 euro della Lombardia ai 111 del Friuli. Sono poi stati analizzati i costi di alcuni servizi non sanitari per giorni di degenza, evidenziando i possibili risparmi: si va dai 187mila euro per i servizi di lavanderia ai 352mila euro per quelli di pulizia, dai 199mila euro del riscaldamento alle 55mila euro di utenze telefoniche. "Invece di fare la spending review basterebbe tagliare dove ci sono sprechi e inefficienze", spiega il presidente dell'Ageing Society, Emilio Mortilla, sottolineando che ci sono "differenze macroscopiche inaccettabili, come ad esempio quelle per i costi di degenza giornalieri delle utenze telefoniche, che vanno dai 3,27 euro della Asl di Pieve di Soligo ai 20,10 euro della Asp di Cosenza". E'evidente, ha aggiunto, che "di fronte a questi dati l'indignazione degli anziani e dei diversamente abili, che subiscono piu' di altri la crisi economica, non puo' che essere altissima".
