Santanché ribadisce: “Gli italiani non paghino la prima rata dell’Imu”

ROMA – Daniela Santanché (Pdl) torna ad invitare gli italiani a non pagare la prima rata dell'Imu.

"Nel rispetto della legalità, avvalendosi del ravvedimento operoso, dico che c'è tempo fino al 18 giugno 2013 per pagare l'Imu. Non è sciopero fiscale, ma la prima rata dell'Imu non paghiamola. Io consiglio agli italiani di non andare a pagare la tassa il 18 giugno. E' assurdo, è come andare da un negoziante e pagare un acconto su un bene e poi farsi dire poi a quanto ammonta il conto finale". Daniela Santanchè (ha rilanciato la propria proposta a Tgcom24.

Sul problema delle entrate fiscali e dell'aumento delle tasse aggiunge: "Il governo qui si gioca la faccia. Il mio problema non è Monti, ma avere un governo che faccia bene all'Italia. Io voglio sperare che il governo faccia il bene del Paese anche se le mia speranze sono al minimo. Io spero vivamente, ad esempio, che non passi questa riforma del lavoro che è un vero disastro e lo dico da imprenditrice. Il problema non è mandare a casa il governo, ma fargli fare quello serve e all'Italia e agli italiani".

Critica verso il governo, la Santanchè parla anche della gestione del terremoto in Emilia: "Gli italiani faranno il paragone su come è stato gestito il terremoto dell'Aquila. Come si comporta il governo? Aumentando le accise sulla benzina".

Infine una nota sull'euro e sui rapporti con la Germania: "Lascerei la parola a un referendum popolare sull'euro. Sinceramente preferirei che fosse la Germania a uscire dall'euro. Rimpiango la vecchia lira? Di più il tasso di cambio fissato da Prodi, che è il vero peccato originale".

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Maria Elena Perrero