Giuseppe Conte Il professore di diritto privato, 54 anni, era stato indicato da Di Maio e Salvini come presidente del Consiglio.
Matteo Salvini Il leader della Lega, 45 anni, sarebbe stato ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio.
Luigi Di Maio Luigi Di Maio, 31 anni, sarebbe stato ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro e vicepresidente del Consiglio.
Paolo Savona L’economista e professore contestato per le sue posizioni sull’Europa avrebbe dovuto avere il ministero dell’Economia.
Giancarlo Giorgetti Ex braccio destro di Umberto Bossi e ora di Salvini, 51 anni e una laurea alla Bocconi di Milano, sarebbe stato sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Riccardo Fraccaro Il deputato M5S sarebbe stato ministro alla Pubblica amministrazione.
Giulia Bongiorno Avvocato palermitano, eletta con la Lega, sarebbe andata al ministero per i Rapporti con il Parlamento.
Stefano Stefani Eletto con la Lega, avrebbe avuto il ministero agli Affari Regionali.
Barbara Lezzi Alla senatrice dei Cinque Stelle di Lecce sarebbe stato affidato il ministero al Sud.
Lorenzo Fontana Vicesegretario della Lega ed ex parlamentare europeo, eletto alla Camera il 4 marzo, avrebbe avuto il ministero ai Disabili e alla Famiglia.
Luca Giansanti Il diplomatico, ex ambasciatore, era stato indicato alla guida del ministero degli Affari esteri, un dicastero al centro della massima attenzione del Quirinale.
Alfonso Bonafede Avvocato fiorentino, vicino a Conte, era stato indicato alla Giustizia.
Giulia Grillo La capogruppo M5s alla Camera era indicata alla Salute, vista anche la sua professione di medico legale.
Gian Marco Centinaio Al leghista sarebbe dovuto andare il dicastero delle Politiche agricole, ministero chiave per la difesa dei prodotti italiani.
Elisabetta Trenta Analista su difesa e sicurezza, docente alla Link University e già nella squadra dei ministri M5s prima del voto, sarebbe dovuta andare al ministero della Difesa.
Mauro Coltorti Il professore di scienze della Terra all’Università di Siena, di M5s, sarebbe dovuto andare alle Infrastrutture.
Marco Bussetti Al dirigente scolastico leghista sarebbe dovuta andare l’Istruzione.
Alberto Bonisoli In quota M5s, avrebbe dovuto avere i Beni culturali.
Enrica Stefani La leghista veneta sarebbe dovuta andare agli Affari regionali.