BRUXELLES – ”L’Italia deve intervenire per risolvere rapidamente il problema e assicurare la libera circolazione delle merci”. Questa la sollecitazione rivolta dal commissario Ue Antonio Tajani al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri nel corso di un colloquio telefonico svoltosi questa mattina. La situazione del trasporto merci in Italia, ha osservato Tajani, e’ migliorata ma ”davanti al perdurare di alcuni ostacoli e ai danni economici che questi stanno causando questa mattina ho chiamato nuovamente Cancellieri per insistere sulla necessita’ di intervenire quanto prima per fare in modo che le norme europee vengano rispettate”.
Il ministro, ha poi aggiunto il commissario, ”mi ha assicurato che c’e’ la volonta’ politica di intervenire per risolvere il problema. Riconosco che non e’ facile, ma e’ un nostro dovere insistere per il rispetto del regolamento Ue che fissa disposizioni ben precise per assicurare la libera circolazione delle merci”. Un regolamento, ha ricordato Tajani, varato in seguito a quanto accaduto sulle strade francesi nel ’97, quando gli agricoltori locali, per protesta, attuarono un blocco sistematico dei camion carichi di fragole provenienti dalla Spagna.
In attesa di un ritorno alla normalita’ della situazione sulle strade italiane, la competente direzione della Commissione europea continua a essere in contatto con le autorita’ nazionali per monitorare da vicino l’evolversi delle azioni di protesta degli autotrasportatori.
”Chiedero’ un confronto con il ministro delle Infrastrutture” e con gli operatori delle Ferrovie. ”Ci sono stime e valutazioni per aprire un confronto”. Cosi’ il ministro dell’Ambiente Corrado Clini parla delle possibili soluzioni rispetto a quanto sta accadendo con lo sciopero dei tir. ”La mancanza di infrastrutture – aggiunge Clini nel corso di un’audizione in Commissione Ambiente alla Camera – e’ un dato critico. Lo vediamo in questi giorni”.
”Il vincolo rappresentato dalla carenza delle infrastrutture e’ evidente in questi giorni”, con le proteste degli autotrasportatori, aggiunge Clini. ”Giorni in cui – spiega il ministro dell’Ambiente – al problema ambientale si aggiunge anche il danno economico”. Infine, secondo il ministro ”non c’e’ speranza di ridurre le emissioni di carbonio se l’85% delle merci continua a viaggiare su gomme”, e non c’e’ neanche la possibilita’ di promuovere la crescita dell’economia.