Scolamiero (Sogei): “Milanese agiva su ordine di Tremonti”

ROMA, 28 LUG – ”In Sogei tutti sapevano che era lui a comandare, decidere, promuovere, punire. Cosi’ come tutti sapevano che quando agiva, lo faceva su ordine del ministro”. E’ quanto dice di Marco Milanese un ex dirigente della Sogei, Francesco Scolamiero, in un’intervista che sara’ pubblicata sul numero in edicola da domani de ‘L’Espresso’. La Sogei, controllata dal ministero dell’Economia, e’ coinvolta in un’inchiesta della procura di Roma che coinvolge  il costruttore Angelo Proietti, titolare della Edil Ars, la societa’ che ha effettuato i lavori nell’appartamento in via Campo Marzio affittato dal deputato del Pdl e utilizzato dal ministro Tremonti. Secondo l’imprenditore Di Lernia, inoltre, Proietti avrebbe anche pagato l’affitto di quell’abitazione. In cambio – e’ l’accusa mossagli dai magistrati – dell’interesse di Milanese per fargli ottenere appalti pubblici. ”Consigli d’amministrazione, nomine, appalti: gli ordini arrivavano sempre da li’ – prosegue Scolamiero (licenziato dall’azienda nel 2008 per ”esigenze di riorganizzazione aziendale”) nell’anticipazione diffusa dal settimanale – Da quella cerchia ristretta, da quel tandem. Come dimostra anche la vicenda della casa di Milanese abitata da Tremonti e ristrutturata appunto da Edil Ars”. Nell’intervista il manager parla degli appalti ottenuti dalla ditta di Proietti negli anni tra il 2002 e il 2006. ”Verificai che Edil Ars aveva lavorato in regime di sostanziale monopolio con Sogei, prendendo una dozzina di appalti per un importo complessivo di 15 milioni. E lavorando su questo fronte avevo avuto notizia che era stato Milanese ad imporre alla vecchia dirigenza di Sogei, guidata dal presidente Sandro Trevisanato e dall’Ad Aldo Ricci, il nome di Edil Ars”. ”La madre di tutte irregolarita”’, prosegue Scolamiero, riguarderebbe la bonifica della sede della Sogei, un appalto per lavori da 800mila euro del settembre 2005. Se li aggiudica la ditta ‘Lupo Rocco’ che pero’ ”in Sogei non ha mai messo piede” avendo ceduto i lavori ad Edil Ars ”attraverso un contratto di subappalto occulto”, visto che – dice l’ex dirigente – era stata esclusa per un errore formale dalla gara. La procura di Roma, scrive l’Espresso, ha gia’ sentito Scolamiero tre volte tra il 2009 e il 2010.

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Alberto Francavilla