ROMA – Il sottosegretario Carlo Giovanardi ha chiesto l'intervento del presidente del Senato, Renato Schifani per la vicenda delle scritte omofobe all'universita' Bocconi di Milano. ''Mercoledi' 25 maggio – ha detto Giovanardi nella lettera a Schifano – ho condannato le deliranti scritte contro i gay apparse sui muri della Bocconi, denunciando il fatto che purtroppo il mondo e' pieno di imbecilli, che offendono e aggrediscono chi non la pensa come loro. Leggo con dispiacere su Repubblica che l'on. Paola Concia afferma che: '' Giovanardi rientra nella categoria di quelli che lui definisce imbecilli'' perche' sono: ''mesi che, puntualmente insulta gli omosessuali'', mentre Aurelio Mancuso di Equality mi indica come ''mandante morale di queste espressioni pubbliche''. La mia convinta difesa del principio Costituzionale che ''la famiglia e' una societa' naturale, fondata sul matrimonio'', fra un uomo e una donna, e la mia contrarieta', recentemente condivisa dalla maggioranza parlamentare, ad aggravanti specifiche per i reati anche di opinione che riguardino esclusivamente omosessuali e transessuali, mai hanno sconfinato in frasi irriguardose ma si sono sempre accompagnate alla difesa del principio della piena liberta' di ognuno di vivere come vuole o con chi vuole, senza subire discriminazioni di sorta''. ''Spero – ha aggiunto Giovanardi – che l'on. Concia, con la quale ho piu' volte solidarizzato quando qualcuno le ha mancato di rispetto, sia stata male interpretata da Repubblica. In caso contrario chiedo un tuo autorevole intervento perche' mentre posso sopportare la campagna di odio e la marea di insulti nei miei confronti provenienti da militanti poco informati, non ritengo ammissibile che espressioni di questo tipo possano essere usate da colleghi parlamentari''.
