ROMA – Il disegno di legge sulle semplificazioni approvato dal governo Monti “va contro la direttiva europea”. Lo sostiene il Garante per la protezione dei dati personali, che si dice “fortemente preoccupato” per il testo del Ddl. In particolare per l’esclusione dal Codice sui dati personali degli imprenditori. Secondo il Garante, gli imprenditori dovrebbero essere sottoposti alle norme di tutela dei dati personali.
L’Autorità avverte: se il testo verrà confermato si vedrà “costretta a sollevare la questione in sede comunitaria”. Secondo il Garante è giusto ridurre gli oneri a carico delle imprese, ma le semplificazioni dovrebbero essere realizzate “in forme che non sottraggano tutele, ma agevolino l’attività imprenditoriale”.
Scrive il Garante: “Le continue modifiche alla disciplina della protezione dei dati personali, operate in maniera non organica, rischiano peraltro di determinare difficoltà applicative e dubbi interpretativi tali da vanificare le stesse finalità di semplificazione che si intendono perseguire, come dimostrano gli effetti di alcune recenti modifiche apportate al Codice privacy. L’Autorità auspica, quindi, che il Parlamento possa correggere il testo conformandolo alle norme europee”.
