
Senato, Torrisi agli Affari Costituzionali. Pd battuto, a rischio legge elettorale

ROMA – Salvatore Torrisi è stato eletto alla presidenza della commissione Affari costituzionali del Senato e la maggioranza di governo si spacca. Il candidato del Pd, Giorgio Pagliari, è stato silurato da una insolita alleanza che unisce tutte le opposizioni, da M5s e Mdp a Forza Italia.
Lorenzo Guerini dopo il voto ha parlato di tradimento del patto di maggioranza e teme che ora sia a rischio la legge elettorale, mentre Andrea Orlando spera che la crisi venga evitata. E intanto su Angelino Alfano arrivano le pressioni e il ministro degli Esteri, dopo un colloquio col premier Paolo Gentiloni, sarebbe pronto a chiedere a Torrisi un passo indietro.
La commissione Affari costituzionali del Senato si occupa della gestione della legge elettorale e tutto sembrava pronto per l’elezione del democratico Pagliari, quando a sorpresa però è stato eletto Torrisi dell’Ap. Una vittoria che di fatto rappresenta la spaccatura della maggioranza e rischia di rallentare, se non affossare, il dibattito sulla legge elettorale. Scrive Repubblica:
I capigruppo del Pd Luigi Zanda e Ettore Rosato sparano alzo zero. “Siamo da tempo abituati all’uso del voto segreto non più su questioni di coscienza, quanto per manovre politiche sempre più volgari e ipocrite. Questa volta si è superato il limite”, dice con irritazione il primo. Che poi spiega: “Il fronte politico che oggi si è formato per l’elezione del nuovo presidente della Commissione Affari Costituzionali al Senato riunisce in una singolare unità tutta l’opposizione, da Forza Italia ai Cinque Stelle passando per la Lega Nord. A voto palese litigano e si insultano, a voto segreto si muovono insieme. Oggi a questo inedito nuovo fronte si sono aggiunti, lo dicono i numeri, pezzi di maggioranza. Certamente non del Pd”. “La lealtà in maggioranza non è un optional e gli accordi vanno rispettati sempre. Basta capirsi…”, minaccia il secondo”.
Intanto Alfano, di ritorno da Bruxelles, ha già sentito premier Gentiloni e ha chiesto a Torrisi di dimettersi, mentre il Pd ha provato a correre ai ripari chiedendo un incontro col premier e con Sergio Mattarella. Se il Pd è preoccupato, M5s esulta:
“Con 16 voti Torrisi, senatore Ap (contro gli 11 al candidato Pd), è stato eletto nuovo presidente della commissione Affari Costituzionali al Senato, che dovrà , vedremo però in che tempi, approvare la legge elettorale. Fatto fuori il Pd dalla guida della commissione, speriamo la stessa sorte per gli ultimi seguaci autoritari renziani. L’italia il 4 dicembre si è espressa, è ora di dare seguito a quel mandato”.
