ROMA, 17 LUG – . ''La sentenza del tribunale di Torino dimostra che in Italia e' necessaria una legge sulla rappresentanza e sulla democrazia nei luoghi di lavoro che rispetti la Costituzione e applichi finalmente l'articolo 39 della nostra Carta. Per questo, l'IdV ha presentato gia' da tempo una proposta di legge al Senato che sancisce la validita' degli accordi aziendali e nazionali solo dopo il voto referendario dei lavoratori interessati e stabilisce la rappresentanza dei sindacati in proporzione ai voti ricevuti alle elezioni democratiche per le Rsu''. Lo affermano in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi.
''La Fiat e' stata condannata per il comportamento antisindacale contenuto negli accordi separati siglati a Pomigliano e poi riprodotti a Mirafiori. Ha violato la legge e la Costituzione in cui si afferma che le organizzazioni sindacali sono libere e autonome dall'impresa e devono essere rappresentate dalle scelte democratiche dei lavoratori. Con gli accordi di Pomigliano e Mirafiori, infatti, l'azienda ha stabilito illegalmente che le organizzazioni sindacali autorizzate alla rappresentanza sono solo quelle che firmano le intese imposte dalla stessa Fiat''.
''L'IdV non entra nel merito sindacale, che e' un ambito giustamente autonomo tra le parti, ma ritiene che debba finire la stagione delle spaccature e delle divisioni sindacali, delle polemiche e dell'assenza totale di regole'', aggiungono. ''La legge, alla luce anche dell'ultimo accordo fra Confindustria e sindacati che non ha risolto nulla, e' l'unico modo per ridare a lavoratori e precari il diritto di parola e di voto, restituendo loro pari dignita' nei confronti dell'azienda'', concludono Di Pietro e Zipponi.
