Servizio civile, il Csvnet: “Necessario l’intervento del governo”

ROMA – Il Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato (Csvnet) esprime ''profonda preoccupazione'' per le dichiarazioni del ministro per la Cooperazione, Andrea Riccardi, secondo il quale se non ci saranno nuove risorse nel 2013 il servizio civile non si fara'.

''L'istituzione del Servizio Civile Nazionale ha favorito – ricorda Csvnet – l'impegno civico dei giovani, perche' affonda le sue radici nell'obiezione di coscienza e tutela quel principio di difesa non violenta della Patria che ha una storica rilevanza Costituzionale. Non possiamo inoltre dimenticare quanto i progetti di servizio civile abbiano fatto per il mondo del volontariato e per tutto il sistema sociale. In questi anni il servizio civile ha coinvolto 19.700 volontari in servizio mentre sono ben 20.000 le organizzazioni che hanno presentato e gestito progetti. Di fronte a uno stop che rischia di compromettere la progettazione per il 2013 occorre, se necessario – sollecita il Coordinamento – un intervento governativo, a favore di un'esperienza di cittadinanza le cui funzioni e potenzialita' sono gia' state seriamente compromesse con il taglio del 400% dei fondi subito negli ultimi 4 anni. Recentemente le reti del volontariato hanno piu' volte sottolineato alle Istituzioni l'importanza di riconoscere il Servizio Civile Nazionale e il Servizio Volontario Europeo come esperienze da promuovere a un numero sempre maggiore di giovani. La notizia di ieri testimonia invece – conclude Csvnet – quanto il nostro Paese debba ancora crescere per favorire processi d'integrazione veri, la cui impostazione richiede uno sguardo in prospettiva''.

Published by
Maria Elena Perrero