Sexy show alla festa del Pd. Il partito mette le mani avanti

RAVENNA, 25 LUG – All'indomani delle polemiche scoppiate per il sexy show inserito nella festa del Pd di Campiano, nel Ravennate, il partito ha voluto invitare il comitato organizzatore ''a valutare attentamente, nella propria autonomia e quando si discutera' la programmazione del prossimo anno, il contenuto degli spettacoli che verranno proposti''.

Nel mirino performance come lo strip di ''Jessica'', raddoppiato da uno strip maschile, in un motoraduno inserito nel programma della festa che ieri avevano scatenato la reazione indignata delle donne del movimento di ''Se non ora quando'' e di militanti Pd.

L'appello ai dirigenti locali del partito ha avuto qualche risultato: i segretari delle Ville Unite Giorgio Benini, quello cmunale Danilo Manfredi e quello provinciale Alberto Pagani hanno, infatti, incontrato le volontarie e i volontari (circa 200) del comitato promotore della festa, raccogliendo quella che una nota del Pd definisce ''l'amarezza per il danno all'immagine della festa e del partito prodotto dalla singolare esposizione mediatica, enfatizzata rispetto alla portata goliardica che era nelle intenzioni degli organizzatori''.

Secondo il Pd, infatti, ''le polemiche dei giorni scorsi hanno prodotto un'immagine distorta e sbagliata della festa e delle iniziative che contiene'' e ''la moralita' e coerenza con i valori del partito dei volontari non possono essere messi in discussione'' anzi ''dopo 65 anni di storia la festa di Campiano, cosi' come la dignita' dei volontari che la realizzano, sono un patrimonio di cui il Pd e' orgoglioso e che intende salvaguardare''.

Da qui il richiamo agli organizzatori, nato dalla ''necessita' di mantenere lo spirito di aggregazione e di partecipazione della comunita' che ha sempre contraddistinto la festa, ed evitare situazioni che producono divisioni, lacerazioni e contrasti''.

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Emiliano Condò