Le sanzioni e le misure per arginare l’utilizzo scorretto delle minicar, con i motori «taroccati» e lanciate a alta velocità, ci sono. Peccato che non possono essere applicate perché giacciono in Senato in attesa di avere il via libera. Sono circa nove mesi che la proposta di legge 1720, approvata all’unanimità a luglio scorso alla Camera, è rimasta incagliata nella Commissione Trasporti di Palazzo Madama. Intanto le strade d’Italia sono sempre più bagnate del sangue di automobilisti e motociclisti. I morti per incidenti stradali nel 2009 sono stati 6000.
Proprio uno dei maggiori sostenitori del provvedimento, Mario Valducci (Pdl), presidente della Commissione Trasporti della Camera, spiega le novità della legge che, dopo la morte a Roma di due giovani che viaggiavano su minicar, necessità di una repentina approvazione. Ad aumentare le multe in caso di manomissione del motore per aumentare la velocità del veicolo: «La sanzione amministrativa passa da 78 euro a mille e per il livello maggiore da 311 a 4.000 euro. Sanzioni più pesanti per le infrazioni dei limiti di velocità – prosegue Valducci -. Per chi supera di oltre 10 chilometri all’ora e non oltre i 40 chilometri si passa da una sanzione di 155 euro a 624 euro. Chi supera da 40 chilometri all’ora fino a 60 chilometri/ora la sanzione passa da un minimo di 370 euro a 500 euro e il massimo sale da 1458 euro a 2.000 euro. L’applicazione della sanzione dipende da come vengono riscontrati gli aumenti di velocità, è un arbitrio di chi applica la sanzione. Oltre i 60 chilometri all’ora si passa da un minimo di 500 euro a 779 euro e da 2.000 euro a 3.119 euro. Nella fascia da 40 a 60 chilometri/ora è previsto anche il ritiro della patente da uno a sei mesi. Sopo i 60 chilometri/ora il blocco della patente sale da 6 a 12 mesi».
La proposta di legge ferma in Senato, è indirizzata, piega Valducci, proprio a chi utilizza le minicar «Viene introdotta l’attività di formazione con una prova pratica che ora non è prevista e sono state aumentate le sanzioni. Va detto però che una normativa contro chi supera i limiti di velocità già c’è». Secondo il presidente della Commissione trasporti della Camera «quello delle minicar è un gran business. Molti genitori considerano più sicure le macchinette dei ciclomotori perchè hanno una velocità ridotta e i giovani sono in un abitacolo. Il problema è sempre quello dei controlli. Sono scatolette e anche se vanno a 40 all’ora ma vengono colpite in pieno da un auto, sono fragili. Quindi si richiede una guida attenta e prudente. Di qui l’utilità di un corso di pratica ai giovani prima di consentire la guida».
La proposta di legge contiene un aumento delle sanzioni? «Sono previsti una serie di casi nei quali si applicano sanzioni maggiorate». C’è un sanzione specifica in caso manomissione del motore per aumentare la velocità del veicolo?
