
MILANO -Ammette che ci sia stata una “falla nel sistema” della sicurezza ma nega totalmente che il Paese sia in stato di terrore. Matteo Renzi interviene in modo duro su quanto accaduto al Tribunale di Milano dove un uomo armato, Claudio Giardiello, ha ucciso almeno tre persone, compresi il giudice Fernando Ciampi e il suo ex avvocato. Secondo Renzi “questo è il momento del cordoglio ma dovrà essere fatta chiarezza su come sia stato possibile che sia entrata un’arma in Tribunale”
Quanto accaduto andrà chiarito nelle sedi opportune, dice Renzi. Che subito rovescia la questione. E dopo il cenno sulle debolezze del sistema sicurezza sottolinea “l’eroismo dei carabinieri che hanno riconosciuto e bloccato il killer, lo hanno disarmato e arrestato. Era un uomo che poteva ancora fare del male”.
Il premier aveva esordito con il cordoglio: “Voglio esprimere il senso del dolore profondo che a nome del governo e mio voglio rivolgere alle famiglie delle vittime di Milano, alla città di Milano”.
Quindi l’analisi di quanto accaduto: “Abbiamo dato un mandato molto forte a fare massima chiarezza sulle falle del sistema che ci sono state, perché è impensabile e impossibile che si sia potuto introdurre un’arma in un tribunale. Non è la prima volta che accade ma deve essere l’ultima”.
Renzi ha poi spiegato che il Governo è “ovviamente disponibile a riferire in Parlamento” non appena ci saranno elementi più chiari per spiegare quanto sia avvenuto a Milano.
Il premier, quindi, ha espresso fiducia a Gianni De Gennaro, l’ex capo della polizia ora ai vertici di Finmeccanica criticato dal Pd dopo la sentenza della Corte di Strasburgo. Renzi definisce quella della Diaz una “pagina nera” della nostra storia ma conferma sostanzialmente fiducia all’ex capo della polizia.
