TEL AVIV, 15 LUG – ''Se fossimo al potere, faremmo tutto il possibile affinche' l'Unione europea presentasse una posizione unitaria e facesse valere tutto il proprio peso nel Quartetto per il rilancio di trattative (israelo-palestinesi, ndr) prima della convocazione della Assemblea Generale delle Nazioni Unite'', il prossimo settembre. Lo afferma il leader del Pd Pier Luigi Bersani in una intervista rilasciata a Haaretz questa settimana, durante una visita in Israele e nei Territori palestinesi.
Ma se non fosse possibile riprendere le trattative, ha aggiunto, ''faremmo pressioni sull'Unione europea affinche' esprima una posizione comune sulla legittima aspirazione dei palestinesi ad essere riconosciuti come una entita' politica''.
Il giornale liberal di Israele dedica quasi una pagina per presentare ai lettori ''il quasi sconosciuto Bersani'' che in una fotografia viene mostrato pensieroso, e con una 'kippa' ' (copricapo) in testa, fra i banchi dell'antica sinagoga italiana di Gerusalemme. Bersani, secondo la cronista, ''e' 'l'immagine rovesciata' del Cavaliere Berlusconi: e' alto, controllato, misurato nell'esprimersi… non racconta barzellette, non e' solito sorridere''. ''E' il personaggio che potrebbe restituire il potere alla Sinistra'', aggiunge Haaretz. ''Nessuno potrebbe mettere in dubbio la nostra intenzione di mantenere buone relazioni con Israele'' dice Bersani, rispondendo ad una domanda sul futuro delle relazioni se in Italia fosse formato un governo guidato dalla Sinistra. ''Noi siamo amici di Israele e cerchiamo una soluzione che dia garanzie alla sua sicurezza: e questa garanzia – conclude – rientra a nostro parere nella soluzione del problema, in direzione dei due Stati'': ossia di uno stato palestinese indipendente, in buon vicinato con Israele.