ROMA, 30 NOV – ''I prossimi parlamentari saranno i Ricasoli, i Minghetti, i Colaninno e i Montezemolo e cioe' solo i ricchi, che non avranno bisogno del vitalizio. Perche' d'ora in poi per una legislatura si prenderanno 900 euro, come una pensione sociale''. Cosi' il deputato Mario Pepe (Misto), sulle nuove regole per i vitalizi dei parlamentari.
''Abbiamo imboccato – afferma – una strada pericolosa, perche' alle istituzioni bisogna dare valore, indipendentemente da chi ci sta dentro. E' bene che ci sia un ridimensionamento dei costi della politica, ma la strada peggiore e' stabilire che un deputato deve essere uguale a un pensionato normale: cosi' a un parlamentare viene tolta la liberta' del proprio ruolo''.
''Per eliminare gli eccessi – propone Pepe – introdurrei una tassazione dei vitalizi piu' alti: mantenere il sistema attuale, ma stabilire che per chi prende oltre i 4.000 euro, si applica una tassazione del 70%. In questo modo si favorirebbe anche il ricambio della classe politica, perche' non si avrebbe piu' interesse a stare in Parlamento per tante legislature''.
''Con il sistema che si vuole introdurre, invece – conclude – si rischia di andare a prendere i soldi dal cappello dell'elemosina di uno che e' stato a Roma, ha lasciato magari il suo lavoro, e non ha rubato, quindi non si e' arricchito. E alla fine si ritrova con una pensione sociale''.