Mirko Pennisi, presidente della commissione Urbanistica a Palazzo Marino, e consigliere comunale del Pdl è stato arrestato per concussione in flagranza di reato nell’ambito di un’indagine coordinata dai pm Tiziana Siciliano e Grazia Travella.
Stando a quanto si apprende negli ambienti giudiziari, Cammilo, detto Mirko Pennisi ha chiesto una tangente da 10mila euro.
Il presidente della commissione Urbanistica è stato arrestato mentre riceveva la seconda tranche della somma richiesta pari a 5mila euro, versati dal proprietario di un palazzo di Milano per sbloccare una pratica. Il consigliere comunale è stato portato negli uffici della polizia giudiziaria della Gdf in piazzetta Umanitaria per essere interrogato dai pm Tiziana Siciliano, Grazia Pradella e Laura Pedio, titolari dell’inchiesta. Nel pomeriggio le Fiamme Gialle hanno anche perquisito l’ufficio di Pennisi in via Marino.
La notizia dell’arresto di Pennisi e delle perquisizioni nel suo ufficio è piombata nell’aula del Consiglio comunale di Milano che anche oggi era alle prese con la discussione del piano di governo del territorio, il documento di indirizzo urbanistico, sul quale lo stesso Pennisi ha avuto un ruolo importante, in qualità di presidente della Commissione consiliare competente.
Non appena la voce si è diffusa tra i consiglieri, la seduta é stata momentaneamente sospesa, anche perché il sindaco di Milano Letizia Moratti ha convocato nel proprio ufficio l’assessore all’urbanistica Carlo Masseroli, il vice capogruppo del Pdl Michele Mardegan e il segretario generale Giuseppe Mele per chiedere ragguagli sull’accaduto. Alla ripresa dei lavori d’aula, quando ormai la notizia aveva trovato conferma, di comune accordo, maggioranza e opposizione hanno deciso di chiudere i lavori. Nelle prime ore del pomeriggio lo stesso Pennisi si era presentato a Palazzo Marino, sede del municipio, prima per partecipare a un tavolo delle trattative con il Pd sul piano di governo del territorio e poi per rispondere all’appello del consiglio comunale.