MILANO, 4 SET – Il sindaco di Sesto San Giovanni (Milano), Giorgio Oldrini, ha intenzione di nominare un legale e, con l'avvocato, chiedere un incontro ai magistrati di Monza, titolari dell'inchiesta che lo vede indagato con l'ex presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, per presunte tangenti relative all'ex area Falck.
E' lo stesso Oldrini a renderlo noto stigmatizzando ''lo stillicidio di rivelazioni a rate che ogni giorno ci viene propinato nell'evidente tentativo di impedirci di discutere e adottare in Consiglio comunale l' 8 e il 9 settembre il Piano per le aree ex Falck''. Il riferimento e' alle accuse, riportate oggi dal Corriere della Sera, ''che Piero Di Caterina, in verbali a me sconosciuti, mi rivolgerebbe''.
''Gia' piu' di un anno fa, insieme alla sindaca di Cinisello Daniela Gasparini e ai due allora direttori generali dei nostri Comuni, Marco Bertoli e Mario Spoto, avevamo querelato Di Caterina per calunnia – spiega Oldrini -. Non posso dimenticare che in questi mesi, anche in conseguenza di una dichiarazione di Di Caterina, si e' ripetutamente scritto che nel momento in cui era proprietario delle aree ex Falck il Gruppo Zunino, la nostra Amministrazione avrebbe raddoppiato le volumetrie concesse, portandole a 1.300.000 metri quadrati''.
''Si tratta di un clamorosa panzana – prosegue il sindaco di Sesto – come dimostrano i documenti ufficiali approvati dalla Giunta e dal Consiglio comunale, come scritto nella sentenza del Tribunale di Milano sulla vicenda Risanamento, e come evidenziato nel documento di vendita da Zunino al Gruppo Bizzi delle aree, pubblico e depositato presso la Consob''.
''Voglio ribadire – conclude Oldrini – che non ho mai ricevuto nessun avviso di garanzia. Comunque, nei prossimi giorni scegliero' un legale e insieme a lui decidero' di chiedere un incontro con i magistrati monzesi per chiarire tutte queste insinuazioni''.
