MILANO, 30 LUG – Filippo Penati torna a replicare ai suoi accusatori nell'inchiesta, in cui risulta indagato, su un presunto giro di tangenti legate a operazioni edilizie nella aree ex Falck e Marelli e alla gestione del Servizio Intergrato Trasporto Alto Milanese, il Sitam. E dell'imprenditore Piero Di Caterina dice che ''la spara grossa''.
''Dopo aver nei giorni scorsi detto tutto e il contrario di tutto, parlando prima di 100 milioni di lire per poi cambiare versione e accennare a 20, 30 milioni, oggi – scrive Penati in un comunicato -, per fare di nuovo notizia, e' obbligato ad alzare il carico e spararla grossa, parlando di un miliardo in una sola volta''.
''Ogni giorno che passa – aggiunge l'ex presidente della Provincia di Milano – va in frantumi la credibilita' dei miei accusatori; emergono continue falsita' e pesanti contraddizioni e cosi' crescono i dubbi sulla veridicita' e genuinita' delle loro dichiarazioni. Continuano le ricostruzioni parziali, contraddittorie e unilaterali indotte da persone coinvolte nella stessa vicenda giudiziaria che con una montagna di calunnie mi stanno accusando per coprire i loro guai giudiziari. Dalle loro stesse dichiarazioni ogni giorno affiorano sempre piu' anche sui media i dubbi e i sospetti nei loro confronti''.