ROMA, 13 SET – ''Una questione morale dentro il Pd? No. Ma esiste l'esigenza di aprire sempre quattro occhi e vale il doppio per noi''. Cosi' il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, interpellato sul caso Penati a Ballaro'.
Penati, afferma Bersani, ''è stato un anno a capo della mia segreteria politica, ma non avevo nessuna ragione per non metterlo lì. Adesso è stato sospeso, non è temporaneamente un esponente del Pd. E mi pare che questo se non altro segnali il nostro rifiuto di esser messi nel mucchio''.
''Io chiedo che la giustizia venga fuori con la verità. Quello che rifiuto, sono i teoremi – aggiunge il segretario del Pd – Sento fanfaluche incredibili. Sento metter li' mezze parole, ma se qualcuno invece di girarci attorno pensasse che io o altri del mio partito abbiamo fatto qualcosa di meno che lecito, lo dica esplicitamente, si becca la sua querela e vediamo''.
Infine, Bersani sottolinea: ''Noi abbiamo un elettorato giustamente ipersensibile'', quella Penati ''per noi è una vicenda dolorosa, ha creato sofferenza, ma spero venga fuori a poco a poco questa differenza. Noi siamo garantisti con tutti: Berlusconi vada dai magistrati e si faccia giudicare. Se facesse un passo indietro per ogni inchiesta arriverebbe a Bari. Non faccio né il giudice, né l'autorità morale – aggiunge – devo solo garantire che chi fa politica lo faccia con disciplina e onore. E chi non è in condizione, fa un passo indietro''.
